Pietro Coianiz, nato a Tarascon (Francia) il 25 aprile 1936, con 63 anni di anzianità associativa era l’associato più anziano della Sezione di Lecco.
Nella stagione sportiva 1957/58 si iscrive al corso per arbitri di calcio nella Sezione di Bolzano e ottiene la qualifica di “arbitro effettivo”. Inizia la sua “carriera arbitrale” a livello provinciale, poi regionale e nella stagione sportiva 1968/69 transita nei ruoli nazionali arbitri effettivi della CAN D rimanendo nell’organico per due stagioni sportive (1968/69 -> 1969/70).

Nella stagione sportiva 1970/71 transita nel ruolo degli allora “guardalinee” nell’organico della CASP (attuale CAN C) e vi rimane per due stagioni sportive (1970/71 -> 1971/72). All’inizio della stagione sportiva 1972/73 transita nel ruolo degli “arbitro fuori quadro” e nel mese di aprile 1973 supera il corso di qualificazione per Osservatore Arbitrale, allora “commissario speciale”. Proprio nella sua regione di origine, il Trentino Alto Adige, inizia il suo percorso di dirigente arbitrale: dalla stagione sportiva 1974/75 alla stagione sportiva 1975/76 ricopre l’incarico di “delegato tecnico” della sezione di Bolzano. Con la nomina a Vice CRA del Trentino Alto Adige (allora non c’erano i C.P.A.) dalla stagione sportiva 1976/77 alla stagione sportiva 1977/78, diviene il primo dirigente bolzanino con un incarico di designatore regionale.

Alla fine dell’anno 1977, per motivi di lavoro, si trasferisce a Montevecchia (LC) e a settembre del 1978 è inserito nell’organico della Sezione di Lecco. All’inizio della sua “esperienza” lecchese svolge la sua attività tecnica di “commissario speciale” per il C.R.A. Lombardia per due stagioni sportive (1978/79 -> 1979/80) per poi decidere di rientrare a disposizione dell’organo tecnico sezionale. Il 17 novembre 1987 è nominato dal Presidente dell’A.I.A. Arbitro Benemerito.

Appena “rientrato” nei ruoli dell’O.T.S. ha immediatamente messo a disposizione della sezione la sua esperienza ricoprendo ininterrottamente l’incarico di delegato tecnico sezionale e di componente del Consiglio Direttivo Sezionale con tre presidenti di sezione: Goffredo Pompili, il figlio Paolo Coianiz e Alfonso Modica. Ha lasciato gli incarichi associativi al termine della stagione 2003/2004 all’età di 68 anni.

Grande la sua passione per l’arbitraggio e la Sezione, o meglio “le Sezioni”: Bolzano, sezione di origine, con la quale ha mantenuto sempre vivi i contatti negli anni partecipando ultimamente ai festeggiamenti per la ricorrenza dei 90 anni di fondazione, e Lecco, sezione di adozione. La Sezione era la sua “seconda famiglia” e gli arbitri “suoi figli adottivi” con i quali si è sempre rapportato come un vero PAPA’, elargendo sempre preziosi consigli soprattutto ai più giovani. Maestro di vita associativa, infaticabile nel “suo lavoro” in seno all’associazione, ha sempre svolto gli incarichi tecnico/associativi con passione, tenacia, etica e professionalità, ha sempre combattuto per il bene della Sezione e degli arbitri, è stato “istruttore” impareggiabile di tanti colleghi che si sono succeduti nella gestione dell’attività tecnica sezionale, ha contribuito alla nascita del sistema informativo per le designazioni “Sinfonia” mettendo a disposizione la sua esperienza. Quando l’età lo ha “pensionato” dall’attività tecnica, non ha mai fatto mancare il suo supporto ai dirigenti sezionali e agli associati che gli chiedevano consigli, presentandosi puntualmente alle Riunioni Tecniche Obbligatorie. In questi ultimi anni, quando ha potuto essere presente in sezione, gli si leggeva negli occhi la felicità di essere “a casa”, il suo volto si illuminava di quel sorriso che sempre lo ha contraddistinto, era felice di poter condividere la sua grande passione per l’arbitraggio.

Lo scorso anno il Consiglio Direttivo Sezionale ha assegnato a Pietro il “PREMIO STORICITA’ E ESEMPIO” riassumendo con due parole, la sua vita umana e associativa.

A noi che ti abbiamo conosciuto hai lasciato indelebile il ricordo del tuo sorriso, l’esempio di come si vive concretamente “l’appartenenza alla famiglia arbitrale” e il dovere di riscoprire e trasmettere ai più giovani il valore immenso della parola “appartenenza”.

Oggi, 27 aprile 2020, qualcuno lassù ha emesso il TRIPLICE FISCHIO …. ha deciso che la tua partita terrena era giunta al termine, una partita nella quale sei stato il migliore in campo…….
Buon viaggio e buona nuova vita Pietro…. Ciao….